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domenica 21 luglio 2013

Il lavandeto di Assisi

E' una pianta generosa e con pochissime esigenze ... e questo è il tempo della sua fioritura ... la lavanda!
Domenica 30 giugno siamo andati al Lavandeto di Assisi, in località Castelnuovo di Assisi, ad ammirare la fioritura in un grande campo giardino: lunghi filari di lavanda bianchi, rosa, blu e viola incorniciati dal classico paesaggio di Assisi.
In occasione delle fioritura il lavandeto organizza tutti gli anni la Festa della Lavanda, una serie di iniziative molto carine e interessanti intorno agli svariati usi, modi, coltivazioni di questa pianta e molte altre varietà di piante officinali.
Fra le tante proposte noi abbiamo frequentato un piccolo corso di pittura botanica con il maestro Angelo Speziale.
Angelo è un pittore naturalista che vive a Bevagna e in occasione della Festa della Lavanda insegna alle persone ad osservare e riprodurre le meravigliose geometrie della natura che ci circonda!
Il grande campo di lavanda si poteva visitare liberamente o accompagnati dai coltivatori, nel giardino tanti piccoli stand in cui svolgere interessanti attività come appunto la pittura botanica, oppure la distillazione dell'olio essenziale di lavanda, oppure la preparazione di tisane o la realizzazione di bouquet.
Nel frastuono generale delle tante iniziative estive...questa mi è sembrata delicata e sensata, frutto del lavoro, della passione e creatività di persone molto disponibili e aperte!
Visualizza tutte le immagini al lavandeto


lunedì 3 giugno 2013

Cannara di fiori colorata!

Lo scorso fine settimana il centro storico di Cannara si è vestito di fiori per celebrare, come da tradizione, la festa del Corpus Domini.
E' una festa interessante l'Infiorata di Cannara, anche per chi non vuole considerarne l'aspetto religioso.
Un'esperienza sensoriale, una manifestazione artistica, un evento di grande valenza sociale.
Cospargere le strade con petali di fiori per onorare il passaggio del Corpo di Cristo è un'usanza antica che a Cannara risale al 1826.
Quella di Cannara è l'infiorata più antica dell'Umbria.
Ma il primo tappeto policromo realizzato secondo precisi disegni, quindi non solo un casuale spargimento di fiori, avvenne più tardi, nel 1950 in Via Ettore Thesorieri per opera del signore Mario Preziotti. Da allora gli abitanti di Cannara cercano di mantenere viva questa tradizione e arricchirla di anno in anno raffinando le tecniche realizzative.
La prima volta che sono entrata in contatto con la comunità cannarese dedita all'opera della realizzazione delle infiorate era il 2004 e avevamo appena avviato la nostra avventura imprenditoriale della Tana Libera Tutti.
Siamo entrati da stranieri a Cannara, al lavoro in ostello, nessuno di noi del posto, nei giorni della preparazione della festa, ricordo le scatole di petali variopinti disposti al sole ad asciugare ad ogni angolo del paese, ricordo il lavorio di bambini e anziani nei fondi e
cantine, la mia curiosità di osservarli nei loro gesti sapienti, con strane attrezzature spela-fiori, ricordo l'orgoglio con cui l'infioratore Fausto, uno dei primi cittadini cannaresi che ci è stato vicino, ci raccontava e dimostrava come si fà con bacche fiori, infiorescenze e bozzetti.
Sono passati un bel pò di anni, la nostra esperienza d'impresa sociale nel paese è maturata e mutata tante volte assieme alle persone che ne sono state protagoniste, ma il momento della festa delle infiorate rimane sempre emotivamente coinvolgente, come quella prima volta in cui ci siamo trovati travolti dentro.
Travolgenti sono gli stimoli sensoriali: i colori, i profumi, i suoni. Mille sfumature di giallo, rosa, rosso, verde, viola; odore di finocchio selvatico, rose, camomilla...e tante voci del paese dedito all'opera, poi la musica della banda, e il chiacchiericcio degli avventori.
Ci sono maestri infioratori che ne hanno fatto una vera arte, un sapere oramai ben codificato: c'è chi lavora il fiore fresco realizzando soprattutto disegni geometrici, chi il fiore secco ottenendo polveri sottili con cui si possono riprodurre fedelmente soggetti pittorici in notevole dettaglio.
Ma questi artisti infioratori non possono prescindere dai semplici collaboratori, il popolo, diverse generazioni fianco a fianco, che disegnano la strada con i gessi, bagnano con l'acqua, dispongono i petali o preparano qualcosa da mangiare nella lunga notte di sabato in cui si realizzano i tappeti.
L'infiorata è una grande opera popolare dove ogni cittadino fornisce il suo contributo, sì possiamo proprio dirlo, ogni cittadino!
Questo grande senso di identità collettiva mi ha sempre colpito e nel nostro lavoro di "albergatori sociali" abbiamo sempre cercato di narrarlo ai nostri viaggiatori, molte volte ci ha fatto sentire esterni, diversi, intesi come "altri", non posso nascondere la fatica di fare i conti con questo aspetto!
Ma ancora insistiamo nel cercare di interiorizzare i più bei elementi dell'entità collettiva cannarese e lo facciamo, studiando la storia, osservando, curiosando, entrando nelle case degli artisti, nei musei, parlando con tutti, raccontando tutto quello che impariamo agli ospiti che vengono a dormire in ostello o a mangiare in ristorante.
Non è anche questa una sfida? Ecco, anche noi con semplicità vi facciamo vedere attraverso queste foto cosa è...la "nostra" Cannara,  la Cannara in cui abbiamo deciso quasi 10 anni fa di intraprendere, cambiare e aprire un pò le menti, includere...e c'è chi lo chiama solo turismo!
Sabato sera - la preparazione
Domenica - l'opera realizzata, la processione e una passeggiata per il paese




giovedì 19 maggio 2011

La Cipolla di Cannara...ha fatto il giro del mondo in una cena!


Dopo un lungo inverno...finalmente è tornato il momento di stare fuori la sera, cenare all'aperto, godersi il freschetto in piazza.
Sabato 12 maggio a Cannara (PG) in piazza...si sono ritrovati per cena uno strano gruppetto di personaggi attirati dall'idea di fare il giro del mondo con una cena!

Chissà che cosa li ha attirati di più?

L'idea di assaggiare la buonissima Cipolla di Cannara elaborata in "tutte le salse"...alla maniera dei giapponesi, francesi, indiani, cubani, americani,





oppure il fatto che a cucinare fosse Jennifer: una private chef, una americana in Umbria amatissima e seguitissima nel suo blog Life Italian Style,







oppure la curiosità di conoscere ..questa "Tana Libera Tutti" di Cannara..di cui tanto si sente dire..ma non ci sono ancora mai stato a cena...oppure il fatto che l'invito lo avesse fatto di persona la Sindaca di Cannara?


Beh fatto sta...che ci siamo trovati in 25 persone circa, tutti diversi, tutti con le proprie curiosità, chi esperto di vini, chi di cucina, chi di politica locale, chi di bambini, chi di viaggi...

Non solo i piatti parlavano lingue di verse, anche le persone a dire il vero...provenienti da varie parti del mondo...chi più vicino chi più lontano, tutti d'accordo sul fatto che è stato un piacere!
A cena ..anche chi conosce Cannara come le sue tasche...anche chi per la Cipolla di Cannara lavora a disciplinari, politiche agricole, politiche commerciali...realizzazione di eventi...beh scoprirli ancora una volta stupiti di come è stata cucinata, di un gusto nuovo, di quanto è bella la piazzetta dell'ostello e quanto si sta bene...lascia proprio soddisfatti!
Lascia soddisfatti soprattutto i soci della cooperativa La Tana Libera Tutti per aver sperimentato ancora una volta una nuova collaborazione, una innovazione, la soddisfazione di essere stati come sempre all'altezza...seppur partiti da un certo...interessantissimo svantaggio!

Alla prossima!!!

foto di Federico Bibi

domenica 6 febbraio 2011

VISITA DI STUDIO ADACIU A PASSEPARTOUT


nuovi amici si sono svelati oggi ai miei occhi...
km e km di distanza, ma abbiamo scoperto di essere uniti da una forza naturale devastante, da un artista che ha segnato la storia delle nostre due città, da un futuro che per noi è solo... oltre!!!
adaciu, già vi vedo attori nel vostro territorio!!!
Silvia Del Bene - Il Poliedro Soc. Coop. Sociale.

domenica 9 gennaio 2011

Bimbi illustratori

Sabato pomeriggio siamo andati alla scoperta della Biblioteca dei Libri Salvati di San Savino nei pressi di Magione.
Ci siamo andati perchè anche i nostri amici della Tana Libera Tutti ben presto apriranno i battenti di una Biblioteca dei Libri Salvati, a Cannara, dove stanno raccogliendo tutti i libri che parlano di viaggi, turismo, paesi del mondo...e che l'associazione INTRA recupera dalla ..."stupida" fine del macero!

A San Savino invece hanno trovato albergo i libri che parlano di «Trasimeno e Nestore» in una sala, «Filosofia» in un’altra. La Biblioteca è stata allestita all'interno della dismessa scuola elementare.

Ma come? Non era chiusa la scuola? Ma, i bambini ci sono ancora...e cosa stanno facendo? Una lezione in mezzo a tutti questi libri?
Ebbene sì, questi bambini stanno frequentando il primo corso per Bimbi illustratori! Un maestro...sta loro insegnando a interpretare il mondo dell'editoria infantile, a distinguere le varie tipologie di illustrazione: quella fiabesca, poetica, satirica. Stanno imparando le basi per la costruzione del disegno, dell'anatonia, dei toons.


E adesso sono all'opera con il lavoro creativo vero e proprio...


Ci sediamo con loro...quel "maestro"...ci fa partecipare anche se per noi è la prima volta. Ecco che ci ritroviamo anche noi con un foglio e i pastelli

Gli altri bambini sono già esperti della teoria del colore, delle tecniche pittoriche...lavoravano in silenzio con molta precisione e concentrazione...noi improvvisiamo un pò..e ci affidiamo alla fantasia..."il maestro" ci incoraggia, ci chiede cosa stiamo disegnando.


Mi distraggo un pò...come a scuola e guardo fuori dalla finestra...si vede il lago Trasimeno!!! Che Isola è quella? La Polvese, mi dicono gli altri bambini...che fortuna penso io, affacciarsi dalla finestra e vedere..non le macchine come a casa mia, ma il Lago!



Al ritorno a casa la mamma ci fa vedere su internet chi è quel "maestro" lì e ci fa vedere i suoi disegni ...ma sono bellissimi! E lui è un illustratore di fama internazionale!!! Moreno Chiacchiera.



Chissà che avrà pensato dei nostri...scarabocchi!!!!???



martedì 23 novembre 2010

Il senso ..di un viaggio d'istruzione


Dopo tanto tempo...abbiamo deciso di partecipare nuovamente alla Fiera ABCD di Genova, in particolare al Workshop BTS che si è svolto venerdì 19 nell'ambito della fiera italiana, forse la più conosciuta, sicuramente la più vecchia, dedicata al mondo della scuola!
Questa volta ho potuto parteciparvi con gli occhi non solo di operatrice dell'offerta di turismo scolastico, non solo come ex-animatrice, non solo come insegnante nei corsi professionali, ma anche con gli occhi di una madre i cui bambini frequentano la scuola! Vi assicuro è diverso!


Innanzi tutto ho trovato che i veri protagonisti di questo evento sono i ragazzi stessi che animano i padiglioni della fiera o perchè sono di turno allo stand della loro scuola, o perchè devono presentare una speciale attività o prgetto della loro scuola, o perchè in visita e prenotati ai numerosi convegni, piccoli laboratori, etc.
Mi sembra un fatto positivo! Mai parlare di loro, gli studenti, senza di loro! Vale per tutti no?

Fossero i bambini e ragazzi stessi a decidere della propria gita scolastica!!! sarebbe molto facile e il senso..di un viaggio d'istruzione si completerebbe realmente!!

Invece così non è!
Come funziona il turismo scolastico?
TEA VERGANI, guida per caso dei viaggi didattici, scrive:

La procedura è complessa: i Docenti (o i Dirigenti Scolastici) scelgono le mete, confrontano i preventivi, li presentano alle famiglie. Poi, la scelta è fatta approvare dal Consiglio di Classe dei Docenti, in genere in autunno. Ancora, è necessaria l’approvazione del Consiglio d’Istituto. Questo avviene in tutte le scuole, d’ogni ordine e grado, anche se con leggere modifiche. È la Scuola che firma i contratti con i fornitori, prenota e paga i servizi turistici. So bene che i lettori di questo sito preferiscono organizzarsi quasi tutto il viaggio da soli, tipo “turismo fai da te”. Ma le scuole non possono proprio farlo: pensate che per ogni viaggio si devono far pervenire alla scuola almeno TRE preventivi! E’ la Circolare Ministeriale n. 291 che impone di prendere opportune precauzioni, controllando la serietà dei fornitori: licenza d’esercizio, adesione al Fondo nazionale di garanzia, polizze assicurative, eccetera. Non è obbligatorio scegliere il preventivo meno costoso: non è una gara d’appalto, dato che a pagare saranno le famiglie. Si sceglierà la soluzione che sarà collettivamente giudicata migliore, e vi assicuro che le discussioni in merito sono molto approfondite!

Click to view the full digital publication online
Read Noi giriamo tutto il mondo
Self Publishing with YUDU
Ecco, nel preparare il materiale di presentazione per il Workshop domanda - offerta, ho pensato come, nel rispetto di questa procedura difficile potevamo, farci scegliere! Non lo so...molto difficile, quando si partecipa a questi workshop, in qualità di offerta, capita di fare lunghe attese e di ascoltare gli altri descriversi, illustrare la propria proposta! Ti sembra sempre che il professore sia più interessato agli altri! Ma ti sembra sempre ...che le montagne di carta che si riportano a casa..vadano per lo piùa finire..nel cestino!

Quindi provi a suscitare curiosità, a fare domande, a far parlare e ascoltare...e così ti raccontano la loro umbria, i loro viaggi, gli aneddoti successi ...i ricordi, il desiderio di tornare ancora...

Ho incontrato tanti amici...tanti colleghi...quelli che ci si ritrova sempre alle fiere, quelli con cui si collabora per la commercializzazione dei viaggi, gli insegnanti che abbiamo ospitato all'ultimo educational a Città di Castello in settembre!

UNA TRIBU' che viaggia!

lunedì 18 ottobre 2010

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