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mercoledì 15 maggio 2013

Annibale al Trasimeno, se ci crediamo capiremo!

Comincio a chiedermi cosa e chi sto cercando. Forse Annibale non è un uomo, è una malattia. E noi siamo solo gli ultimi di una processione di allocchi venuti in pellegrinaggio su queste pietraie alla ricerca del nulla. Così attacca Paolo Rumiz nel primo capitolo del suo libro "Annibale Un viaggio" e più o meno così la pensavo anche io prima di domenica scorsa quando ho effettuato con la famiglia il percorso annibalico al Trasimeno nei pressi di Tuoro: un itinerario storico archeologico effettuabile a piedi o in bicicletta attraverso i campi che furono teatro dell’epico scontro tra romani e cartaginesi nel giugno del 217 a.c. durante la seconda guerra punica.
Ci andiamo perché Giosuè lo ha appena studiato a scuola e … quale occasione migliore per fargli condurre la visita?
Siccome si tratta di un circuito di 16 km, per prima cosa studiamo come tagliarlo un po', avendo a disposizione solo mezza giornata, senza danneggiare la forza evocativa dei luoghi che hanno reso celebre questo mito.
Alla fine decidiamo di percorrere l'itinerario così:
partenza dal paese di Tuoro sosta 10, segue la tappa 11 e poi a ritroso le tappe dalla 4 alla 9 seguendo l'anello di Sanguineto. In ogni piazzola di sosta ci sono 3 pannelli informativi in 4 lingue: un pannello riporta la mappa del circuito e la localizzazione attuale, in un altro ci sono immagini con approfondimenti scritti che riportano le fasi della battaglia e aiutano a calarle nel paesaggio attuale ( praticamente quasi intatto da 20
secoli), l'ultimo pannello mette a confronto, mediante delle infografiche, le 4 teorie principali sulla Battaglia ( Brizzi-Gambini, Susini, Fuchs-Pareti-De Sanctis, Nissen). Noi ci siamo meno interessati a quest'ultimo aspetto prettamente scientifico, mentre ci è piaciuto di più credere al mito, pur sapendo che qualche cosa poteva essere solo una leggenda; se ci crediamo capiremo, come dicevo nel titolo parafrasando le parole di Rumiz! Ci piacciono le narrazioni che questi luoghi riecheggiano da secoli e perché dovremmo non crederci? In fondo sono solo un pretesto per viaggiare nella memoria e questo è esattamente quello che in genere si cerca in un viaggio!

Al centro del paese di Touro per chi …avesse bisogno di una ripassatina sulla vicenda storica, si trova il centro permanente di documentazione sulla battaglia del Trasimeno, noi lo abbiamo trovato chiuso, sicuramente siamo piombati lì troppo presto di mattina..ma per fortuna c'avevamo Giosuè fresco di studi che ci ha introdotto nella cornice storica della battaglia, così siamo partiti in camminata esercitando anche l'immaginazione.
La passeggiata è superba, inutile dirlo, dal punto di vista naturalistico e le storie che si scoprono su questa vicenda molto interessanti e curiose, così provo a trarre qualche considerazione.
Intanto i romani, guidati da Flaminio, cadono in un'imboscata del tutto prevedibile, chiunque osservando da quassù la geografia del Trasimeno e delle sue colline capirebbe che sono un tenaglia naturale …ma i romani ci sono entrati dentro trovando la morte in 15 mila su 25 mila, proprio qui nella piana tra il lago e le colline.
Le truppe romane avvolte nella nebbia del mattino proprio non dovevano averci capito nulla di quanto stesse succedendo. I cartaginesi li attaccarono scendendo dalle colline, e fù una confusione massima!
Alla sosta 7 ( il punto in cui Annibale sferrò l'ordine di attacco) mi è venuto proprio da ridere, (sarò crudele a tifare per i cartaginesi?) da quassù i cartaginesi dovevano aver avuto ampia e bella vista sulla colonna romana che stava costeggiando la riva del Lago! Perché la trappola di Annibale avesse avuto successo, era necessario che la colonna dell'esercito romano fosse stata il più allungata possibile ed interamente esposta all'attacco,  da quassù li avranno visti sfilare uno ad uno al Malpasso ( sosta 2, un imbocco stretto alla riva del lago) ed entrare nella più grande imboscata della storia militare: la loro! Solo un fesso poteva entrarci! Leggendo cosa ci racconta Rumiz del suo viaggio accompagnato direttamente dal professor Brizzi, sembrerebbe esserci una spiegazione: secondo Brizzi i romani in guerra erano leali, ritenevano che in battaglia non si dovessero fare trucchi, ci si schierava in campo aperto e si combatteva e basta; Annibale, invece, essendo cartaginese era intriso di cultura greca, e per lui l'astuzia era una virtù di guerra. Giosuè conferma questa teoria, mi dice: "i cartaginesi erano furbi!" e così anche io avvaloro la tesi del Brizzi!
I romani non solo si trovarono in svantaggio numerico( i cartaginesi erano 60 mila mercenari fra cartaginesi, galli e iberici), ma per di più i due consoli che li guidavano ( Flaminio e Servilio) erano distanti tra loro e incapaci di collaborare, Servilio doveva essere arrivato a Foligno oramai ( percorrendo proprio la via Flamina fatta costruire dal collega), mentre Flaminio si trovava da solo al Trasimeno. Un grave errore che gli costerà la vita insieme ad altri 15 mila dei suoi!
Flaminio venne ucciso in combattimento nella piana del Trasimeno ( sosta 6) da un guerriero insubro dell'esercito cartaginese partito  a testa bassa verso di lui. Ducario si chiamava: un gallo. Secondo Livio fu lui a riconoscerlo nel mezzo della confusione della battaglia ( 85 mila persone che combattono corpo a corpo!) e a trafiggerlo. Livio scrive anche che gli taglio la testa.
Dicono che la salma sia rimasta in mano ai romani e seppellita nei pressi del Trasimeno, ma ti pare che in zona non ci sia da nessuna parte un reperto archeologico di questa tomba? Per me ha fatto la fine degli altri: spogliato dell'armatura, arso nelle camere di combustione per mano degli abitanti del posto che manco lo avranno individuato in mezzo agli altri corpi ( migliaia e migliaia tra romani e cartaginesi).
Alla tappa 9 si possono vedere questi forni di cremazione, fatti realizzare da Annibale vittorioso per "ripulire" la campagna dai corpi. Si chiamano ustrina. Se ne vedono le imboccature, sono scavati sotto terra, prevedevano un fuoco sulla base sottoterra e sulla imboccatura una griglia di legno sulla quale adagiavano i corpi che bruciavano insieme al legno.
Per noi questa è stata l'ultima tappa del percorso, dalla tappa 9 siamo ritornati al centro di Touro.
Dopo questa prima esperienza, sarebbe interessante seguire il cammino di Annibale in qualche altro luogo del Mediterraneo e continuare ad approfondire il mito e il contromito dell'imperialismo romano di ieri e di sempre: un bel viaggio!
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domenica 10 luglio 2011

Cuccioli da adottare!

Le prime volte che andavo a trovare a Borgo Coloti Anna e Franco, avevo una gran paura di Maya, una labrador nera...bellissima, la più bella della Valle del Carpina, padrona indiscussa del territorio, amica fedele e compagna di vita di Anna e Franco e di tutti gli ospiti viaggiatori avventori a Borgo Coloti!
Ma io avevo paura...quando lei mi veniva a prendere al cancello e mi faceva le feste!
Maya mi ha aiutato a riaquistare confidenza con i cani...di grande taglia! Anche i bambini si vantano di avere una amica così!...e io mi sento meno scema!
In questi primi giorni di luglio è diventata mamma per la prima volta...e siamo andati a trovarla!


Questa volta non è arrivata al cancello...era indaffarata con i suoi 5 cuccioli!
L'abbiamo trovata in casa al fresco, pensavamo fosse un pò gelosa...invece lei già abituata alla presenza di amici umani, grandi e piccoli, ha pensato bene di approfittare per andare a farsi un giretto...tanto i suoi cuccioli erano in buone mani!


Certo a Coloti c'è un bel da fare di questo periodo...perchè...anche mamma gatta ha fatto 7 gattini! Per fortuna dice Anna, con questo caldo, si fa presto a fare la launderette!

Il tempo scorre veloce fra una chiacchera e l'altra...Anna dice che le sembra di fare sempre gli stessi discorsi insieme..ma così non è ! Ogni volta un tassello nuovo, un passo in più nel nostro complicato mestiere: il mestiere dell'accoglienza!...ma scappiamo a Città di Castello perchè alle 18 inaugura la stagione dei Percorsi d'Estate 2011 e vogliamo andare a dire in bocca al lupo anche ai nostri colleghi de Il Poliedro!

Ah, chiunque desideri adottare un cucciolo di gatto o cane..non ha che da scrivere a info@coloti.com !..ma un pò c'è da aspettare sono ancora piccolissimi e hanno bisogno della mamma!

martedì 4 gennaio 2011

L'eclisse a Coloti

Stamattina...gli ospiti e gli "abitanti" di Borgo Coloti hanno vissuto l'eclissi così...e ci hanno inviato questo video!!!

venerdì 9 luglio 2010

Borgo Coloti



Un foto..racconto regalatoci da Marzia Keller di Un'altracosa travel che ha partecipato al weekend dimostrativo Il Bosco dei Sensi!!!

venerdì 26 marzo 2010

Pasqua al Parco Regionale del Monte Subasio

Durante il periodo Pasquale, gli ospiti di Passepartout hanno l'opportunità di partecipare alle attività escursionistiche organizzate dall'Associazione Soleeria.

A piedi o in bicicletta alla scoperta del Parco Regionale del Monte Subasio.

Dal 3 al 5 aprile 2010.


In collaborazione con Ecomoving, cicloturismo.

sabato 30 gennaio 2010

Turismo in Natura


Escursioni a piedi, in bicicletta in mezzo alla natura in Umbria anche in Inverno a Febbraio.
Una vacanza "leggera" in compagnia di Associaizone Soleearia
Un soggiorno piacevole nei nostri luoghi di accoglienza turistica!!!
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